Ammortizzatori sociali per causale COVID: nuove indicazioni operative Inps


Con circolare n. 28/2021, l’Inps illustrano le novità apportate all’impianto regolatorio in materia di misure a sostegno del reddito previste dalla Legge di bilancio 2021 per le ipotesi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa a causa di eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19.


I datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19 possono presentare domanda di concessione del trattamento di integrazione salariale ordinaria e in deroga e dell’assegno ordinario (artt. da 19 a 22-quinquies, D.L. 17 marzo 2020, n. 18), per una durata massima di 12 settimane, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 o 30 giugno 2021 (per CIGD e ASO). I periodi di integrazione salariale precedentemente richiesti e autorizzati (art. 12, D.L. 28 ottobre 2020, n. 137), collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 1° gennaio 2021 sono imputati, ove autorizzati, alle 12 settimane. L’utilizzo del periodo massimo di trattamenti previsto, da collocare nell’arco temporale suddetto, è possibile esclusivamente nei limiti dei periodi autorizzati, senza in alcun modo tenere conto del dato relativo al fruito. Il trattamento è riconosciuto anche in favore dei lavoratori assunti dopo il 25 marzo 2020 e in ogni caso in forza alla data del 1° gennaio 2021. Al riguardo, tuttavia, considerata la collocazione temporale del 1° gennaio 2021 (venerdì) e della successiva festività domenicale del 3 gennaio, per cui il primo giorno lavorativo utile per l’instaurazione dei rapporti di lavoro è stato il 4 gennaio 2021, al fine di rendere maggiormente fruibili le misure di sostegno per l’intero periodo della loro operatività, il trattamento trova applicazione, in tutti i settori di attività, ai lavoratori che risultano alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione al 4 gennaio 2021. Con riferimento al requisito soggettivo del lavoratore, nelle ipotesi di trasferimento di azienda (art. 2112 c.c.) o di assunzioni a seguito di cambio di appalto, si valuta anche il periodo durante il quale il lavoratore stesso è stato impiegato presso il precedente datore di lavoro.
Per le integrazioni salariali i cui oneri sono coperti dai finanziamenti previsti dalla legge n. 178/2020, altresì, sono stati istituiti nuovi codici di conguaglio.
In particolare, per il trattamento di cassa integrazione ordinaria relativo a periodi post 31 dicembre 2020 (art. 1, co. 300, L. 30 dicembre 2020, n. 178), successivamente all’autorizzazione, per il conguaglio delle prestazioni anticipate, i datori di lavoro utilizzano il nuovo codice “L078”, avente il significato di “Conguaglio CIGO legge n. 178/2020”. Il predetto codice va valorizzato all’interno dell’elemento <CongCIGOAltCaus> presente in DenunciaAziendale/ConguagliCIG/CIGAutorizzata/CIGOrd/CongCIGOACredito/CongCIGOAltre; nell’elemento <CongCIGOAltImp>, va invece indicato l’importo dell’indennità ordinaria posta a conguaglio relativa all’autorizzazione non soggetta al contributo addizionale.
Per l’assegno ordinario, invece, le aziende autorizzate valorizzano il nuovo codice causale “L007”, avente il significato di “Conguaglio assegno ordinario legge n. 178/2020”.


Nel caso di CIGD per le aziende plurilocalizzate, gestita con il sistema del ticket, per il conguaglio delle prestazioni anticipate, i datori di lavoro utilizzano il codice “G811”, avente il significato di “Conguaglio CIGD per aziende plurilocalizzate -legge n. 178/2020”. Il predetto codice va valorizzato nell’elemento <DenunciaAziendale>/ <ConguagliCIG>/ <CIGAutorizzata>/ <CIGinDeroga>/ <CongCIGDACredito>/ <CongCIGDAltre>/<CongCIGDAltCaus>, mentre l’importo posto a conguaglio va esposto nell’elemento <CongCIGDAltImp>, allo stesso percorso.
Di contro, per le autorizzazioni che rientrano nei limiti previsti per le integrazioni salariali dal regime ordinario (D.Lgs. n. 148/2015) e per le quali la copertura degli oneri (compresi quelli derivanti dalla connessa contribuzione figurativa/correlata) rimane a carico delle rispettive gestioni di afferenza, devono essere riportati i codici di conguaglio già in uso (“L038” “Integr. Salar. Ord. per autorizzazioni POST D.lgs.148/2015”; “L001” “Conguaglio assegno ordinario”).